#unarticoloalgiorno ~ Art. 3

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Secondo molti, questo è l’articolo più bello di tutta la nostra Costituzione perché viene riconosciuta l’uguaglianza di tutti i cittadini sia di fronte alla legge (uguaglianza formale), sia gli uni verso gli altri (uguaglianza sostanziale). “Formale” significa che tutti hanno gli stessi diritti e doveri di fronte alla legge e che quindi devono essere sottomessi a essa nella stessa misura; “sostanziale” indica che lo Stato si impegna a rimuovere tutti gli ostacoli che limitano di fatto questa uguaglianza. Purtroppo, nonostante questo articolo rimuova le distinzioni di sesso, bisognerà aspettare il 1981 perché venga abolito dal Codice di Procedura Penale quell’articolo che prevedeva l’estinzione del reato di stupro se la parte offesa accettava di sposare il proprio carnefice. E tale abrogazione la si deve grazie alla decisione di una giovane donna siciliana, Franca Viola, che per prima osò rifiutare la proposta di matrimonio da parte del ragazzo che l’aveva rapita e violentata per giorni. Ai nostri giorni, poi, questa distinzione di sesso è data dalle retribuzioni: una donna, infatti, a parità di mansione e carico lavorativo, guadagna circa dal 23% al 40% in meno rispetto ai colleghi maschi. Un altro ostacolo alla piena realizzazione di questo articolo è il sempre più crescente sentimento di odio razziale degli ultimi tempi, tanto tra i cittadini, quanto tra i media: quante volte, infatti, è riportata la notizia di un extracomunitario che infrange la legge e quante, invece di un italiano che si macchia dello stesso reato? In ugual misura, certo, peccato che nel primo caso viene subito specificata la nazionalità, mentre nel secondo si accenna solo a una persona che, appunto, ha commesso reato. Ancora, un altro limite alla completa uguaglianza dei cittadini è il riconoscimento delle unioni di fatto (e quindi anche la possibilità di adozioni dei bambini), sia per quanto riguarda le coppie eterosessuali che quelle gay: è di poco fa, infatti la notizia di un raduno delle Sentinelle in Piedi contro la discussione di queste ore in Parlamento di una legge in questa direzione. Inoltre, molti ginecologi osteggiano ancora la possibilità di ricorrere liberamente all’aborto in una struttura pubblica millantando una (discutibile) obiezione di coscienza; per non parlare di ricorrere legalmente all’eutanasia, nel territorio dello Stato Italiano. Un altro ostacolo alla completa uguaglianza tra tutti i cittadini è l’impossibilità di poter vedere riconosciuta giustizia nei confronti di quei bambini vittime di abusi sessuali perpetrati da “pii” uomini di chiesa.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...