#Libri in città ~ 2^ parte

Qualche giorno fa ho postato per il Blogger Love Project il tag #Libri in città, utilizzando però solo i primi dieci punti. L’idea mi è venuta leggendo questo post:http://dreamingwithbooks.altervista.org/gioco-libri-in-citta/.

Queste sono le mie risposte alla seconda parte del gioco.

 11 – Gioielleria: un libro prezioso.

Ogni libro per me è prezioso, ma se devo citarne per forza uno, allora penso a “L’ombra del vento”, di Zafron, ambientato in una Barcellona ferita dalla guerra e dal franchismo (il romanzo inizia nell’estate del 1945). Il giorno del suo undicesimo compleanno, Daniel Sempere viene accompagnato dal padre alla Biblioteca dei Libri dimenticati e qui invitato a scegliere un libro. La scelta del ragazzo ricade su un’opera di Carax. Rimastone affascinato, si mette alla ricerca degli altri lavori dell’autore. È un indagine che dura circa un decennio e che accompagnerà il protagonista nell’età adulta e mette in evidenza tutta una serie di eventi e circostanze simili a quelli della vita di Carax. Un parallelismo che sconvolge e turba.

12 – Parco: un libro da leggere su un prato o sotto le fronde degli alberi.

Alice nel Paese delle Meraviglie” e chissà che non veda correre il Bianconiglio, come sempre in ritardo?

13 – Posta: un libro che spediresti a un amico lontano.

Narciso e Boccadoro” di Hesse è ambientato nel Medioevo e racconta la vita e l’amicizia tra Boccadoro, giovane studente in convento, e Narciso, maestro nel convento stesso e quasi coetaneo del primo.

14 – Banca: un libro costoso che non hai mai osato comprare o che ti ha fatto spendere i tuoi risparmi.

Confessione” di Kanae Minato, che Amazon vende alla modica cifra di 78€ (a meno che si sia clienti Prime, e allora il prezzo scende a circa 12€!). Pochi giorni prima della fine dell’anno scolastico, una bambina di soli quattro anni muore a causa di un incidente nella piscina della scuola media dove insegna la madre. Questa non crede alla teoria dell’incidente, ma, anzi, mentre comunica alla sua classe l’intenzione di abbondonare l’insegnamento, annuncia di sapere chi ha ucciso la figlia e, pur nominandoli A e B, rende chiarissima alla classe l’identità dei due assassini. Afferma anche, però, di non avere intenzione di denunciarli alla polizia, bensì… Leggendo la trama su Amazon mi sono rosicchiata le unghie (io! Che non ho mai avuto il vizio di mangiarmele, n. d. A.), ma per quanto mi piaccia il genere e trovi invitante il romanzo, beh, 78€ mi sembrano un po’ tantini… (e infatti su ibs l’ho trovato a meno di 18€: sì, un pensiero ce lo faccio, eccome se lo faccio!)

15 – Stazione: un libro da cui è stato difficile staccarsi una volta terminato.

Praticamente tutti, ma quello che mi ha reso più difficile tornare con i piedi per terra è stato senza dubbio “Il seme del male”, romanzo giovanile di Joanne Harris, non tanto perché si tratta di un capolavoro (non lo è, infatti), quanto piuttosto per l’atmosfera cupa che regna tra le pagine e che quasi ti soffoca, ma che rende impossibile distogliere la lettura.

16 – Negozio di fiori: un libro romantico e leggero.

Le notti bianche”, di Fedor Dostoevskij. Ne parlo qui.

17 – Negozio di animali: un libro con un personaggio a quattro zampe.

Non ti lascerò mai solo” di Giorgio Panariello non mi è piaciuto proprio per niente. Anzi, mi chiedo che aria tirasse quel giorno in libreria. Questo libro è la summa di tutti i luoghi comuni sui cani e sui loro padroni, come anche nei confronti di chi, i cani, non li ama. Lettura sconsigliatissima, a meno che non si abbia tre anni.

18 – Estetista: un libro superficiale.

Angeli e demoni” è il secondo romanzo thriller da Brown e il primo della serie con protagonista Robert Langdon. Furbescamente, però, in Italia è stato pubblicato successivamente al “Codice da Vinci”, in modo da sfruttarne la popolarità, peccato che io l’abbia trovato insipido già dalle prime pagine. La storia comincia con un omicidio al Cern di Ginevra e prosegue a Città di Stato del Vaticano, tra inverosimili fughe rocambolesche e rivelazioni ancor più inverosimili.

19 – Parrucchiere: un libro al femminile.

Le sultane” di Marilù Oliva. In un vecchio condominio popolare di Bologna vivono tre anziane donne, ognuna con le proprie problematiche, e una vicina non esattamente amabile. Gli attriti fra le tre anziane, chiamate “Sultane” (forse perché il palazzo si trova in via Damasco?), e la ragazza si fanno sempre più pronunciati finché non si arriverà al punto di non ritorno. A un certo punto della lettura bisogna essere forti di stomaco, ma lo stile realistico di Marilù è senza pari e questo romanzo lo dimostra appieno.

20 – Erboristeria: un libro che fa bene alla salute.

Tutti i libri fanno bene alla salute, ma se proprio devo sceglierne uno, allora opto per “Notte di stelle” scritto da Margherita Hack e viviano Domenici. Nel mio libro delle medie di letteratura epica, nell’introduzione gli autori avevano pressappoco scritto queste parole: «Gli uomini cercarono la scienza, ma sulla sua strada trovarono la poesia» per spiegare come e perché nacque quella che la maggior parte dei nostri contemporanei definisce mitologia classica. Con questo libro, Margherita e Viviano descrivono le costellazioni e le storie mitologiche a cui gli antichi le associarono. Un saggio scritto come un romanzo e che si legge sempre.

21 – Studio medico: un libro che ha scatenato un’epidemia.

Il codice da Vinci” del già citato Dan Brown. A Parigi, il curatore del Louvre, Jacques Saunière, viene ucciso per mano di uno strano monaco albino appartenente all’Opus Dei. Lo studioso di simbologia, il professor Robert Langdon, viene a sapere dell’omicidio e, condotto al Louvre, viene interrogato, poiché ritenuto colpevole della morte del curatore. Langdon, affiancato da Sophie Noveu, nipote del curatore ucciso, e successivamente anche dallo studioso sir Leigh Teabing, dovrà ripercorrere attraverso indizi nascosti in importanti opere d’arte, enigmi e misteriosi artefatti, il percorso del Santo Graal, uno dei più grandi misteri della storia. Tale percorso si incrocia con quello di un’antica e misteriosa società segreta nota come Priorato di Sion (di cui faceva parte Saunière), che nasconde un inconcepibile segreto che, se rivelato, potrebbe compromettere i fondamenti stessi del Cristianesimo, nella versione tramandata dalla Chiesa cattolica. Mi sono divertita a cercare di decifrare gli enigmi assieme ai protagonisti, ma il film è stata una delusione totale.

22 – Hotel: un libro da leggere in vacanza.

In genere, in vacanza si cerca di prediligere romanzi leggeri, che non implichino troppo sforzo, eppure io ho sempre preferito affidarmi in questo periodo dell’anno a letture più complesse, come “Nati d’inverno” di Giancarlo Gasponi, un libro che inizia sull’esistenza con un tentativo fallito di suicidio da parte di Francesco, da poco vedovo. Il suo angelo custode è Leonardo, ma i protagonisti sono così tanti che è difficile cogliere chi sia il vero eroe della storia.

23 – Pescheria: un libro che sa di mare.

Senza dubbio “Il prato in fondo al mare” di Stanislao Nievo, che racconta, come se si trattasse di un diario di bordo, il naufragio del vascello Ercole su cui si era imbarcato a Palermo nel 1861 Ippolito Nievo. A dire il vero, mi aspettavo un romanzo avventuroso, invece mi sono ritrovata invischiata in un resoconto di parapsicologia che si perde in inutili dettagli. La trama era promettente e, da lettrice, oso dire che l’autore avrebbe potuto fare qualche sforzo di fantasia in più.

24 – Cinema: un libro che vorresti vedere trasposto nelle sale cinematografiche.

A essere sinceri, sono dell’idea che un libro non dovrebbe mai essere trasformato in un film perché ogni lettore si crea un proprio film nella propria testa mentre legge, tuttavia, parecchie volte mentre leggevo un racconto, mi immaginavo nei panni del regista. Non saprei che libro citare perché i miei libri preferiti sono già stati resi pellicole.

25 – Stazione di polizia: un libro che sarebbe un reato non leggere.

Storia di una ladra di libri” di Markus Zusak parla della Germania nazista, quando il potere di Hitler è all’apice. Protagonista è la giovane Liesel, una ragazza che non sa leggere, ma che è affascinata dai libri. Il primo libro lo ruba al becchino durante i funerali del fratellino, il secondo lo salva dalle fiamme di uno dei tanti roghi dei nazisti. Il libro più importante, però, glielo regala Max Vandemburg, un ebreo che i suoi genitori adottivi decidono di nascondere: ha le pagine bianche. È un libro forte, da leggere per non dimenticare.

26 – Sartoria: un libro che parla di abiti.

Per quanto da bambina volevo diventare una stilista, non ho libri che parlano di abiti. L’unico, forse, che si può avvicinare a quest’idea può essere “Memorie di una geisha”. Per quanto Arthur Golden abbia travisato la realtà, io questo romanzo l’ho semplicemente adorato e come dimenticare le pagine riservate alla vestizione delle geishe?

27 – Cimitero: un libro che seppelliresti per non vedere mai più.

Mi viene in mente “La coscienza di Zeno”. L’ho letto in seconda ragioneria, durante le vacanze estive per obbligo. Ma ogni volta, arrivata a metà pagina, mi addormentavo. La trama potrebbe anche essere avvincente, per carità, ma la prosa di inizio secolo usata da Italo Svevo era a dir poco soporifera, almeno per me. Voglio dire, un tipo piuttosto insulso vuole smettere di fumare ma non ci riesce. Allora, usa dapprima l’escamotage del calendario (tipo il giorno tre del terzo mese), ma siccome questo metodo non funziona, si rivolge ad uno psicanalista. Questi gli consiglia di tenere un diario. Dal momento che anche questo tentativo si rivela un fallimento, Zeno decide di interrompere le sedute e per vendetta lo psicanalista gli pubblica il diario. Comportamento molto corretto, non c’è che dire. A movimentare un po’ la storia, non poteva mancare il lato amoroso. A un certo punto delle vicende, Zeno si innamora di una sua concittadina (siamo a Trieste), ma questa ha deciso di dedicare la sua vita alla cura degli anziani genitori. Opta allora per la seconda sorella, ma anche questa lo rifiuta, volendo dedicare la sua vita allo studio e alla scienza. La quarta sorella ha solo otto anni e quindi Zeno non può assolutamente prenderla in considerazione. Quindi, si decide a chiedere la mano alla terza sorella, strabica, che accetta. I due si sposano, ma Zeno non perde tempo a tradirla.

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