BLOGGER LOVE PROJECT: DAY 3 ~ SHE WAS IN WONDERLAND 2^ parte

Quotes, Quotes, Quotes Challenge

Ahia. Qua si va sul difficile. Difficile perché se non ho una matita a portata di mano e mille mila segnalibri a disposizione, quando arrivo a fine pagine mi sono già scordata la citazione che mi aveva colpito. Quindi, questa challenge è una sfida e io la raccolgo. Cominciamo da…

Voi credete nel destino? Che persino i poteri del tempo possono essere alterati per un unico scopo? L’uomo più fortunato che calpesta questa terra è colui che trova il vero amore. (Dracula)

Jonathan Harker: Un antenato? Noto la somiglianza.
Dracula: È l’ordine di Dracul… è un dragone. Un antico ordine che impegnava i miei avi… a difendere la Chiesa contro tutti i nemici di Cristo. Ma quel rapporto non ha avuto interamente… successo.
Jonathan Harker: Oh, sì.
Dracula: Non è argomento da ridere! Noi Dracula ne siamo fieri. Quale diavolo fu grande quanto Attila il cui sangue scorre in queste vene? Il sangue… è una cosa preziosa, di questi tempi. I giorni delle battaglie sono lontani. Le vittorie della mia stirpe sono ormai racconti da narrare. Io sono l’ultimo della mia specie.
Jonathan Harker: Vi ho offeso con la mia ignoranza, Conte. Perdonatemi.

Eravamo assetati di bellezza, in qualunque forma, anche quella di un film incomprensibile, ultraintellettuale e astratto, senza sottotitoli e sfigurato dalla censura. Era già meraviglioso anche solo ritrovarsi in pubblico, per la prima volta da anni, senza paura né rabbia, in mezzo a una folla di estranei che non fosse lì per una manifestazione, un raduno di protesta, una coda per il pane o una pubblica esecuzione.

Io non sono mia madre. Io non sono una che fugge,

La carta della morte, dice la voce di mia madre dentro di me, non deve per forza preannunciare la propria morte fisica, ma la morte di un modo di vivere. Un cambiamento. I venti che girano. Che sia questo il significato?

E Connie lo abbracciò sotto la camicia, ma aveva paura, paura di quel corpo nudo, esile e levigato, che sembrava così forte; paura dei muscoli violenti. 

Connie si infilò la camicia strappata e rimase seduta aguardare fuori dalla finestra con aria sognante. La finestra era aperta e l’aria del  mattino entrava lentamente, pervasa dal cinguettio degli uccelli. Gli uccelli saettavano in continuazione  da una parte all’altra. Poi vide Flossie che si aggirava di fuori. Era mattino.

Il modo giusto è quello guidato dalla ragione e non dall’emozione.

A volte, nelle perquisizioni come nella vita, passi davanti a qualcosa di decisivo e non te ne accorgi. Perché non sai cosa cercare o perché magari quel qualcosa è troppo evidente per essere visto.

È l’errore che facciamo tutti, pensare di avere tempo.

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