I CINQUE SENSI ~ Capitolo 15

IL REGALO Più GRANDE
CHE PUOI FARE A UN ALTRO
NON È CONDIVIDERE LE TUE RICCHEZZE,
MA FARGLI SCOPRIRE LE SUE”
(Benjami Disraeli)
“Veda di tenerlo in vita per altre tre settimane. Deve morire esattamente tre giorni prma del plenilunio; non un secondo prima”, ordina l’uomo.
“Crede che sia semplice? Questa malattia babbana si evolve a velocità impressionante una volta a contatto col sangue magico. È già un miracolo che sia riuscito a impedire il contagio. Lo sa che secoli fa questo tipo di malattia uccise tra i venti e i venticinque milioni di persone?
“Magari fossero stati sterminati tutti, quei luridi babbani”, sputa ancora l’uomo.
“Questi bambini, però, sono dei Purosangue”, gli fa notare il Medimago.
“Traditori del loro sangue”, specifica ancora l’ex-Mangiamorte.
“Beh, certo, se la mette su questo piano… Comunque, le stavo dicendo che purtroppo non so se questo bambino resisterà altre tre settimane. L’ha scelto piuttosto gracilino, questa volta…”
“Attento a quello che dice: se questo bambino muore prima del tempo, lei lo seguirà seduta stante, sono stato chiaro?”
“Ma… morto per morto…”, cerca di difendersi ancora il povero Medimago.
“Forse non sono stato abbastanza chiaro: Crucio!” e il Guaritore si contorce a terra, mentre la sensazione di essere infilzato da coltelli bollenti si espande nel suo corpo. “È chiaro adesso?”
“S…sì, certo, tutto chiaro… Questo… bambino… vivrà fino… a t.. tre g… giorni… prima… del plenilunio”, soffia.
§ § § § § § § § § §
Mia cara figlia,
mancano pochi giorni ad Halloween,
e non ho ancora ricevuto nessuna tua notizia in merito al fidanzamento.
Grazie al tuo comportamento con Albert Nott, suo figlio Theodore è stato promesso sposo a Daphne Greengrass.
Non sai quanto dispiacere mi ha causato questa sua decisione: la famiglia Nott è, dopo i Malfoy e i Black, una delle piùimportanti del Mondo Magico.
Comunque, ho deciso di essere magnanimo nei tuoi confronti e concederti i tuoi spazi, considerando la evidente pessima educazione che hai ricevuto tra i Babbani.
Tuttavia, il tempo sta trascorrendo in fretta, e non è una buona cosa per una strega del tuo lignaggio rimanere senza marito.
Perciò, visto anche l’amicizia che mi lega con Lord Annwyn,
ho firmato con lui e sua sorella Avalon il contratto prematrimoniale che ti lega al figlio di quest’ultima, il tuo compagno di scuola Blaise Zabini.
La festa di fidanzamento si terrà a Malfoy Manor il sabato successivo ad Halloween, mentre il matrimonio il 20 divembre, a Villa Zabini.
Ho giàchiesto alla preside il permesso per te e tuo fratello di lasciare la scuola il giovedì precedente la festa. Permesso che la preside McGranitt è stata lieta di accordare, accettando, tra l’altro, di concedervi due giorni in piùalle vacanze di Natale, in modo da essere a casa già il 18 dicembre, cosìda essere adeguatamente preparata per le nozze.
In fede,
Lucius Abraxas Malfoy.
Più che una missiva tra padre e figlia, assomiglia a una lettera d’affari, e lui ha ancora il coraggio di chiamarla ‘cara‘? Deve rileggerla più volte per riuscire a mettere a fuoco parole e date di quella lettera.
Non riesce a farsene una ragione: credeva di avere tempo fino al prossimo aprile e invece suo padre non ha mantenuto la parola! Si fidanzerà il mese prossimo e il Natale quest’anno lo festeggerà come neo Lady Zabini. No! Non può succedere, non a lei! Lei ha Ron… Lei…
Ron… che le fatto pagare il fatto di essere figlia di Malfoy, eppure, al cuore non si comanda. Lo ama ancora, ne è più che sicura, anche se lui le ha preferito Lavanda… Eppure, che senso ha continuare a lottare per uno che non ti vuole più e che, anzi, non ha fatto mistero di disprezzare il tuo cognome? Non è forse meglio accettare la realtà e i suoi annessi e connessi? Un matrimonio senza amore, dopotutto, ti mette al riparo da eventuali sofferenze. Se non fosse che Daniel e Jane l’hanno educata in maniera del tutto diversa: non si può decidere di non vivere per paura di soffrire. È questa la loro eredità.
Ha deciso: scriverà al Ministro che è disposta a rinunciare alla Magia.
Solo… nel Mondo babbano lei ha solo la licenza elementare: a quale lavoro può aspirare una ragazza di diciannove anni senza alcun titolo di studio, indipendentemente dal suo bagaglio culturale?
Ciononostante, da buona Grifondoro, le riesce difficile abbassare la testa e accettare senza combattere.
Senza dimenticare la questione della lealtà: lei considera Blaise Zabini solo un ottimo amico, nulla di più. Come ci si può aspettare che lei gli viva accanto per il resto della vita ingannandolo su questo punto?
Che razza di vita li attende? Una vita piena di menzogne, e col tempo, arriveranno anche a odiarsi. No. Lei non può permettere che succeda questo…
Alza lo sguardo verso il tavolo Verde-argente: Blaise sta leggendo una lettera: probabilmente sua madre gli ha scritto le medesime cose che Lucius ha scritto a lei. Chissà cosa ne pensa lui di tutta questa faccenda?
Appena formulata questa domanda si dà della sciocca: è ovvio che lui è disposto ad accettare la situazione di buon grado. In tutti quei mesi non ha fatto altro che dimostrare di tenere a lei. È proprio questa consapevolezza a renderla così indecisa nei suoi propositi: da una parte non vuole ferirlo mandando tutto all’aria, dall’altra, non vuole ferirlo ingannandolo sui suoi sentimenti. C’è poi la terza opzione che è quella più dolorosa.
§ § § § § § § § § §
Figlio mio adorato,
è con grande gioia che ti comunico che ieri sera io e tuo zio siamo stati ospiti a Malfoy Manor,
dove abbiamo firmato con Lucius il contratto prematrimoniale che ti lega a Hermione.
La festa di fidanzamento si terrà sabato 7 novembre a Malfoy Manor, mentre il matrimonio saràcelebrato il 20 dicembre a Villa Zabini.
Per i permessi non ti devi preoccupare: la preside McGranitt èstata così gentile da permetterti di venire a casa giàgiovedì 5 novembre, per quanto riguarda il fidanzamento,
e il 18 dicembre per quanto concerne le nozze.
La notizia del fidanzamento verrà pubblicata sulla Gazzetta del Profeta di domenica 18, quindi èmolto probabile che in questi gionri Rita Skeeter chiederà un’intervista esclusiva a te e aHermione.
Ti prego, figlio mio adorato, di accettare di buon grado l’intervista.
Bene, ora ti lascio ai tuoi doveri di studente,
quelli di padrona di casa richiedono impellenti la mia presenza.
Tua madre.
Cazzo! Credeva di avere più tempo per corteggiare Hermione. E adesso? Ce la farà in una settimana – forse anche meno visto l’invadenza di quella giornalista da strapazzo – a far digerire la cosa a Hermione? Soprattutto considerando che è ai ferri corti con Draco?
Alza lo sguardo verso il tavolo Rosso-oro e la vede combattutta.
Doppio cazzo! Mi sa che la notizia datale da Lucius non le è piaciuta per niente.
Merlino! Possibile che sia ancora legata al rosso? In fondo, lui non ha fatto mistero di disprezzarla quando è venuto a sapere chi era in realtà. Non può essere ancora innamorata di un’ameba simile, tanto più che lui adesso sta stabilmente con Lav-Lav. Bleah, che razza di nomignolo!
“Congratulazioni, amico! Mia madre mi ha scritto che mio padre ha firmato il contratto prematrimoniale con tua madre e tuo zio: a quanto pare tra poco più di due mesi saremo cognati!” Si congratula con lui Draco, mantenendo la voce bassa, in modo che solo il moro possa udirlo: non è ancora il momento di far sapere a tutti la notizia.
“Ti ringrazio, ma non penso che Hermione sia tanto contenta”, gli sussurra, indicando la ragazza con un cenno del capo.
“Non ti preoccupare, il contratto è magico, quindi vincolante: anche se andasse a piagnucolare dal Ministro in persona, questi avrebbe le mani legate. Ergo: non le resta altro da fare che abbassare la testa e accettare la situazione. Sono le regole del nostro Mondo, Mondo a cui lei appartiene e per questo le deve accettare senza fiatare, senza contare il fatto che sarebbe potuto andarle peggio”.
“Tante grazie, Draco: tu sì che sai come far sentire accettata una persona. Hai praticamente detto che sono la ruota di scorta di Adrian”, gli ribatte stizzito il moro.
“Non fare il finto offeso, Blaise: hai capito benissimo cosa volevo dire. E comunque, se invece di stare lì ad asciugare ogni sua singola lacrima, mi avresti lasciato fare…”, ma non finisce la frase perché Blaise lo interrompe: “Cosa avrei dovuto fare secondo te? Tu non perdevi occasione di deriderla e insultarla, neanche foste tornati a essere quelli che eravate prima della Guerra e io non potevo certo permettere che andasse a farsi consolare da Potter o dalla Piattola. Vero che adesso la Donnola sta con quella là” e indica Lavanda, “ma non mi fido lo stesso”, sbotta.
“Quindi dovresti essere contento di questa anticipazione”, conclude il discorso Draco.
“Oh, io sono contentissimo. Chi non è contento mi pare sia Hermione, ma non importa: come hai detto tu, anche se è stato firmato dai nostri genitori, è un contratto simile al Patto infrangibile, quindi non mi pare abbia molta scelta. Solo dovrò faticare un bel po’ a farle digerire la faccenda. Sperando che non mi affatturi non appena mi avvicino”, esala la Serpe mora, scatenando l’ilarità dell’amico.
§ § § § § § § § § §
“Harry…”, esala Hermione, rivolta all’amico, il quale, in quel momento è molto più attratto da un discorso con Finnigan.
“Che c’è?” Le chiede, infatti, lui distratto.
“Mio padre mi ha scritto una lettera…”, gli confessa.
“E allora?” Ma che vuole ancora da lui? Non ne può più di tutta quella pressione: da una parte le lezioni da seguire per avere degli ottimi MAGO e poter così dimostrare di essersi meritato l’ammissione all’Accademia per Auror, e dall’altra Hermione da proteggere, la quale, però, ogni due per tre sparisce perché vuole starsene per conto suo. E poi c’è Ron che non fa passare un solo giorno senza chiedergli notizie sui progressi fatti, facendo ingelosire oltremodo Lavanda. Sarà anche un’oca, ma come tutte le fidanzate gelose, si chiede come mai Leotordo porta tutti i giorni lettere a lui, mentre a lei è tanto se gliene arriva una ogni due settimane… Merlino! Non penserà mica che sia lui che Ron sono gay!? No, non può pensare una cosa del genere: lui non fa certo mistero di essere il ragazzo di Ginny Weasley. Per fortuna che almeno lei non gli fa domande imbarazzanti sul perché e il percome Leotordo ha sempre una missiva per lui da parte di Ron.
“E allora l’elefante in calore dei miei vicini si è messo a ballare la samba in un negozio di porcellane cinesi al numero 7 di Craven Road, mentre lo zio Voldy suonava il ‘Trillo del diavolo in sol minore‘ col clarinetto”, la voce di Hermione lo riporta alla realtà, ma che ha detto? Soprattutto, qual è la risposta esatta? Sì o no?
“Hai ragione”, prova con una risposta neutra, ma evidentemente questa volta la neutralità non paga, perché Hermione si alza offesa e, dopo aver raccolto i suoi libri senza più degnarlo né di uno sguardo, né di una parola, esce dalla Sala Grande con un diavolo per capelli.
Perfetto! Benvenuto venerdì.
Si volta verso la sua fidanzata per chiederle che diavolo ha preso all’amica, ma un’occhiata al vetriolo lo fa desistere.
Perfetto! Mi sa che anche l’imminente weekend è andato a farsi benedire. Ma che ha fatto di male per meritarsi tutto ciò?
Affranto, finisce la sua colazione, per poi dirigersi mesto a Erbologia, affiancato da un ciarliero Neville. È contento lui. Mica stanno andando a Pozioni, e soprattutto non è lui quello a essere stato crocifisso senza motivo!
Odia quei giorni del mese!
§ § § § § § § § § §
“Ahiahi, hanno di nuovo litigato a Grifondoro”, Blaise non rinuncia a fare la radiocronaca a Draco, “Scusa, ma questa è un’occasione che non posso lasciarmi scappare. Ci vediamo più tardi a lezione”, e si fionda all’inseguimento della sua quasi fidanzata.
“Hermione! Hermione, aspetta! Ho bisogno di parlarti”, le urla dietro. Per fortuna, i corridoi sono ancora poco affollati, visto che la maggiornaza degli studenti è ancora impegnata a consumare la colazione e a fare progetti per il weekend in arrivo.
“Scusa, ma ho fretta. Ho perso fin troppe lezioni, e non mi pare che questa valga un’ulteriore assenza”, gli dice, sventalandogli sotto il naso la lettera di Lucius.
“Tranquilla, non voglio farti fare tardi. Ti accompagno se ti va, ok? In quale aula sei diretta?” Le chiede, tanto per rompere il ghiaccio e renderla almeno un pochino più malleabile.
“Alle serre. Abbiamo Erbologia con i Tassi”, lo informa lei, senza accennare minimamente a rallentare.
“Ti invidio: noi abbiamo Storia della Magia con i Corvi”.
“Cosa volevi dirmi?” Sa che non è buona educazione andare subito al punto del discorso, ma lei ha sempre odiato i giri di parole, senza dimenticare che l’unica volta che ci ha provato, le è andata male. A quel ricordo, non riesce a trattenere un brivido.
“Hai freddo?” Chiede preoccupato Blaise.
“No, Blaise, tranquillo. Non ho freddo e non mi sto raffreddando”, lo attacca lei.
“Ok, è solo che… niente, non è importante, lascia stare. Comunque volevo dirti che mia madre mi ha scritto…”
“Se è per il contratto prematrimoniale, non preoccuparti”, lo interrompe lei, “Ho intenzione di scrivere al Ministro e informarlo che rinuncio alla Magia, così sarai libero”.
La Maledizione di Antonin Dolohov probabilmente gli avrebbe fatto meno male.
“No. Non puoi. I nostri genitori hanno firmato un contratto magico: i suoi effetti sono vincolanti tanto quanto un Patto infrangibile”, le spiega, secco.
“COOOOOOOOSA?”
“Sì… ehm… beh… ecco… ambasciator non porta pena”, si affretta ad aggiungere, vedendo che la ragazza sta velocemente prendendo le sembianze di una Erinni.
“Ok, ok, sono calma. Che significa che ha effetti simili a un Voto infrangibile? Che se uno di noi si tira indietro, muore?” Gli chiede con un filo di voce. Quale padre sarebbe capace di un simile abominio? Si risponde da sola: un padre Purosangue, specialmente se risponde al nome di Lucius Malfoy.
“Mi dispiace, ma a quanto pare sia la tua famiglia che la mia hanno deciso di appellare la Magia di Casata, quindi non abbiamo scelta. Ascolta, so che tutto questo ti sembra assurdo, barbaro e primitivo, ma ti prometto che sia come tuo fidanzato prima, che come tuo marito poi, non ti farò mancare niente, in primis l’amore. E se anche tu non mi ami ancora, ti prego di darmi una possibilità. Ti prometto che non te ne pentirai”. Ora sono tutti e due fermi, nel cortile, Blaise con le mani giunte davanti al viso, gli occhi pieni di aspettativa, Hermione immobile come una statua di marmo, priva però della sua austera bellezza, gli occhi fissi nel vuoto. “Sì”, soffia infine. In fondo, che altro può dire? Non le sembra giusto ingannare in quel modo Blaise, ma ha solo diciannove anni: può precludersi il futuro perché ora non è innamorata? Forse se gli dà una possibilità…
“Hai detto sì? Oh, Hermione, ti prometto che sarai la mia Principessa: ogni tuo desiderio sarà un ordine per me, a partire dagli studi superiori e da un eventuale lavoro”, le promette, ben conscio di quali siano le aspirazioni della ragazza. L’importante è che, come Lady Zabini, non provochi scandali, ma conoscendola questa eventualità è praticamente impossibile.
“Per ora mi basta che mi lasci andare a Erbologia”, gli dice lei.
“Sì, certo, scusami. Solo un’ultima cosa, e ricordati che ambasciator non porta pena”. Ecco, questa è la parte più difficile: come farle accettare l’intervista? Oramai, però, ha lanciato il sasso e non può più nascondere la mano, tanto più che prima o poi lo avrebbe saputo comunque, quindi: “Non so se tuo padre ti abbia informato, ma mia madre mi ha scritto che la notizia del nostro fidanzamento verrà pubblicata sul Profeta domenica 18, quindi è molto probabile che in questi giorni verrà a farci visita la Skeeter, e beh, ecco… mia madre si è raccomandata di accettare di rilasciarle l’esclusiva. So quanto odi essere al centro dell’attenzione, ma ti prego, questo è l’unico favore che ti chiedo”, quasi la supplica.
In fondo in fondo, è divertente vedere una Serpe supplicare un Grifone.
“L’ultimo?” Gli chiede, senza credergli affatti.
E infatti: “Beh, prima del prossimo”, cerca di alleggerire un po’ la tensione creatasi..
“E sia, ma ti avverto”, lo blocca, vedendolo già esultare, “Se si azzarda a fare domande troppo intime e a inventarsi le risposte, non ci penserò un solo secondo a trasformala in scarafaggio. Ora scusami, ma si sta facendo davvero tardi”, e si avvia verso le serre della professoressa Sprite.
§ § § § § § § § § §
“Che voleva da te quella Serpe?” Le chiede Harry, non appena lei si siede acanto al suo vecchio amico.
Mentre attraversava il cortile con Neville, l’aveva vista parlare con Blaise e aveva notato il suo cambio d’umore, da incavolata nera a remissiva a… complice? E la cosa non gli era piaciuta per niente.
“Se mi avessi ascoltato in Sala Grande, lo sapresti”, è la telegrafica risposta che riceve in cambio.
“In sala Grande hai solo accennato a una lettera inviata da tuo padre. Che c’entrano le Serpi?” Gli fa notare lui.
“I Malfoy – e ti ricordo che io sono una Malfoy, nonostante sia stata smistata a Grifondoro – sono Serpi, e magari Blaise, a differenza di qualcun altro che si è sempre professato mio amico finché gli ha fatto comodo, si è dimostrato pronto ad ascoltarmi”, gli risponde acida Hermione. Basta non né può più. Passi per Lucius e Narcissa; passi anche per Draco – che a conti fatti si sta dimostrando, però, l’unico sincero – ma che anche Harry, il suo Harry, si comporti ipocriticamente verso di lei, no, non è disposta a tollerarlo.
“Tanto, prima o poi lo verrò a scoprire”, le sussurra quasi minaccioso.
“Non ne dubito, Harry, non ne dubito”, gli soffia lei, mentre Pomona Sprite entra in aula.
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